Attacchi a Bruxelles, per Papa è violenza cieca

Dopo gli attacchi a Bruxelles che si sono verificati qualche giorno fa, Papa Francesco si è soffermato su un tema delicato e molto importante come il terrorismo, il quale, secondo il Pontefice, può provocare problemi e disagi ma non deve in alcun modo fermare l’accoglienza né creare angoscia e paura ingiustificate.

Attacchi a BruxellesPurtroppo, gli attacchi a Bruxelles hanno in qualche modo alimentato l’atteggiamento di paura e di xenofobia soprattutto per ciò che il terrorismo può provocare, e proprio per questo motivo la Conferenza Episcopale ma anche lo stesso Pontefice si sono detti tristi ed allo stesso tempo costernati, giudicando questi attacchi come una sorta di violenza cieca.

Gli attacchi terroristici ai danni di Bruxelles, tuttavia, non avranno il potere di modificare qualcosa all’interno del programma sulla Settimana Santa: infatti, i programmi proseguiranno ugualmente anche per dimostrare che non si ha paura e che non ci si piega alla volontà delle persone che mostrano cattiveria e disumanità.

Costernazione, paura ed angoscia: questa la reazione dei vescovi belgi che, però, non smetteranno di pregare per le vittime, affinché i superstiti possano ritrovare la pace e possano quanto prima ‘dimenticare’ ciò che è accaduto. Una violenza cieca, per Papa Francesco, che “che causa così tanta sofferenza e implora Dio per il dono della pace”.

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